Blog · 23 settembre 2026 · 3 minuti di lettura
Pipeline di vendita a kanban: come organizzare i lead in colonne
In breve: Una pipeline a kanban mette ogni lead in una colonna che dice cosa fare dopo: da gestire, chiamato, appuntamento, offerta, chiuso. Ne bastano da cinque a sette, e ogni card deve avere un responsabile e un prossimo passo con la data.
Una pipeline di vendita è l'elenco delle tappe che un contatto attraversa prima di diventare cliente, o di sparire nel nulla come un ex. Il kanban è il modo più semplice di vederla: una colonna per tappa, una card per contatto, e le card si spostano da sinistra a destra. Niente formule, niente filtri, niente consulente: guardi lo schermo e capisci a che punto sei.
Perché il kanban funziona con i lead
- Si vede tutto in una volta. Quanti lead nuovi, quanti in attesa, quanti chiusi.
- Si aggiorna con un gesto. Trascini la card nella colonna successiva, e basta.
- Gli ingorghi saltano all'occhio. Se "Da gestire" ha quaranta card e le altre colonne sono vuote, non serve un report per capire il problema.
Le colonne giuste per iniziare
Meno colonne è meglio. Ognuna deve rispondere a una domanda: "cosa devo fare con questo lead?". Una pipeline di partenza che funziona per la maggior parte dei piccoli team:
- Da gestire: lead appena arrivati, nessuno li ha ancora sentiti.
- Primo contatto effettuato: ci hai parlato, o almeno provato.
- Risentire: c'è interesse, serve un secondo passaggio (preventivo, prova, richiamo a una data precisa).
- Offerta accettata: cliente. Festeggia con moderazione.
- Offerta ko: non se ne fa niente, per ora. Utile tenerla per capire perché.
- Archiviato: numeri sbagliati, doppioni, curiosi.
Se il tuo processo ha una tappa in più (sopralluogo, demo, preventivo inviato), aggiungila. Se una colonna resta sempre vuota, toglila.
Tre regole per non trasformarlo in un cimitero
- Ogni card ha un responsabile. Una card senza nome è una card che nessuno sposterà. Come assegnarle è in come distribuire i lead tra i commerciali.
- Ogni card fuori da "Da gestire" ha un prossimo passo con una data. "Richiamare giovedì", "mandare preventivo entro venerdì". Senza data, "Risentire" diventa "Dimenticare".
- Una volta a settimana si guarda la colonna più piena. È lì che il processo si inceppa.
Kanban, foglio di calcolo o CRM?
Un foglio di calcolo può simulare una pipeline con una colonna "stato", ma nessuno lo guarda volentieri, soprattutto dal telefono (lo raccontiamo in lead di Facebook su Google Sheets). Un CRM completo ha pipeline ottime, ma spesso anche un prezzo a persona e una configurazione che richiede tempo. Il kanban dedicato ai lead sta nel mezzo: fa una cosa e la fa subito.
La pipeline di Skeo
Skeo parte con le colonne elencate sopra, che puoi rinominare, colorare e riordinare. I lead delle campagne Meta entrano da soli in "Da gestire", appena vengono lasciati. Da computer li trascini; dal telefono tieni premuto per spostarli o scegli la colonna dalla scheda. Ogni card mostra chi la segue, da quale campagna arriva e se c'è un richiamo previsto per oggi. La vista "Da richiamare oggi" raccoglie tutti i lead con il prossimo passo in scadenza, così la mattina sai da dove cominciare.
Domande
Domande che fanno tutti
Quante colonne deve avere una pipeline di vendita?+
Poche: di solito da cinque a sette. Ogni colonna deve rispondere alla domanda "cosa devo fare con questo lead?".
Che differenza c'è tra kanban e CRM?+
Il kanban è un modo di vedere la pipeline, a colonne. Molti CRM lo includono; uno strumento dedicato ai lead lo rende il centro di tutto, senza configurazioni.
Posso cambiare le colonne in Skeo?+
Sì: le rinomini, le colori e le riordini. La prima resta quella in cui entrano i lead nuovi.
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